Nei salotti televisivi si parla spesso di valutazione dell’università e della ricerca. Al tempo della Moratti fu istituito il CIVR ( http://www.civr.it/ ) un organismo che avrebbe dovuto valutare la ricerca in Italia, con conseguenze sulla ripartizione delle risorse. Tra infinite polemiche il CIVR portò il lavoro al termine, avvalendosi anche di numerosi e qualificati esperti stranieri. Il risultato della valutazione può essere consultato sul sito. Il governo Berlusconi di allora prese un solo provvedimento: lo scioglimento di alcuni enti di ricerca fra i quali l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia (INFM), che dal CIVR era stato valutato il migliore tra tutti (più della Bocconi ed il e più che il doppio della LUISS) e del quale mi onoro di avere fatto parte. Sembrò allora che il governo Prodi ed il ministro Mussi avrebbero riparato al danno. Dopo tante belle parole il risultato fu: 1) una ‘riforma’ del sistema di valutazione, con un’agenzia che avrebbe dovuto sostituire il CIVR ma che non fu mai costituita 2) l’INFM non fu ricostituito, nonostante numerose proposte di legge presentate dall’Ulivo di allora.
E oggi?
sabato 22 novembre 2008
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